13 giugno 2015

Grindhouse stories (Revisited)

*Mi vendo l'anima*

- Salotto, interno notte -

(Totale della scena dall'alto. Il finto tappeto persiano, il tavolino dell'Ikea, il posacenere pieno di mozziconi e una bottiglia di minerale sgasata. Un uomo di mezza età in canottiera e mutande seduto dinanzi ad un portatile. Piano americano) Cosa cazzo devo fare per attirare l'attenzione dei lettori?, dice sbattendo il pugno sul tavolo. 
(Primissimo piano) Il sesso c'è, la violenza pure, il finale catartico anche: cosa vogliono di più questi stronzi? Facebook, ecco qual è il vero problema! Tutti scrittori, tutti opinionisti, tutti artisti. Come se sapessero cosa significa sputare l'anima ogni giorno!

(Voce fuori campo) Francesco Cacace, Frankie Case come firma i suoi e-book da 89 centesimi IVA inclusa, non sa più cosa fare per uscire dal ghetto degli scrittori digitali. E poi va via la luce: meno di un'ora e il vecchio portatile è destinato a spegnersi.

(Inquadratura obliqua del monitor) Venderei l'anima se servisse a qualcosa. Anzi, adesso lo faccio per davvero!, esclama chiudendo il computer perché il modem tanto non funziona più. Porca puttana, meno male che ho ancora la connessione sul cellulare. 
(Dettaglio del display del cellulare) Ecco qui, lo posto in bacheca: mi vendo l'anima!

(Voce fuori campo) Pensava che nessuno lo avrebbe letto, come accadeva con i suoi libri. Si sbagliava! (Piano sequenza: la steadycam segue il protagonista dal salotto al corridoio sino alla stanza da letto. Apertura della porta e dissolvenza)

- Cosa vuoi in cambio?
- Chi parla?
- Lo sai bene chi sono. Adesso rispondi!
- Dove sono? E chi è che parla? 

(Voce fuori campo) Frankie Case non vede nessuno. Non sa dove si trova, lì, in quello spazio vuoto e buio. Gli appare all'improvviso un'immensa effe bianca su sfondo blu.

Mark Z.: Mi hanno dato tanti nomi nel corso della storia, ma oggi mi conoscono come Mark Z. Sei nel mio profilo segreto!
Frankie Case: Cosa vuoi tu da me!
Mark Z.: Non usare questo tono! Posso cancellarti il profilo in un istante!
Frankie Case: No, il profilo no! Sarebbe meglio morire.
Mark Z.: Ecco, vedo che incominci a ragionare...
Frankie Case: Voglio il successo. Mi spetta di diritto!
Mark Z.: Tutti la stessa cosa volete, come siete banali. Ma non vi bastano i mipiace e l'illusione di essere qualcuno anche se non contate un cazzo?
Frankie Case: Io voglio guadagnare con il mio lavoro, è questo il problema. Nessuno paga più per la musica, le foto, i video, i testi: è tutto gratis porca puttana!
Mark Z.: Visto come sono stato bravo?
Frankie Case: Allora ci vuoi tutti disperati!
Mark Z.: È il mio scopo...
Frankie Case: E cosa dovrei fare per guadagnare qualcosa? A parte dare il culo...
Mark Z.: Quello non m'interessa, puoi tenertelo...
Frankie Case: Cosa vuoi allora?
Mark Z.: Ho appena letto i post che hai in fondo all'anima, non m'interessa neanche quella. Sei fottuto! Non ti resta che continuare a vivere frustrato e sperando di morire il più presto possibile. Sei inutile, il 90% dell'umanità lo è, fattene una ragione. E adesso ringrazia chi ti ha messo al mondo, è sua la colpa del tuo inferno personale!

(La steadycam segue il protagonista) Francesco Cacace si sveglia, va in cucina, prende un coltello, entra nella stanza dell'anziana madre (ripresa dal basso, primissimo piano del protagonista) e...
(omissis)

FINE

*Sixteen schoolgirl*
  
- Salotto, interno giorno -

(Voce fuori campo) Johanna è una puttana. Ha solo 16 anni ed è già una puttana.

(Flash back, piano sequenza: una ragazzina si fa delle foto nuda nel cesso della scuola. Esce nel corridoio ed un ragazzo le dà dieci euro. Dissolvenza. Inquadratura della protagonista ripresa di spalle mentre guarda il telegiornale, voce della giornalista) Minorenne scoperta dal padre in un sito di cam girl. La polizia postale ha già oscurato il sito. 
(Controcampo, a parlare adesso è la ragazza) Idiota! Ma non lo sai che sei fai le cam i tuoi video fanno il giro del mondo? Con le foto, se non hai tatuaggi, puoi sempre dire ai tuoi che è un fotomontaggio, ma con i video è peggio! Meglio fare la escort!

(Voce fuori campo) Non sa cosa significhi davvero essere una escort. La vita, del resto, non la conosci per sentito dire.

- Stanza da letto, interno notte -

(Inquadratura dello schermo del portatile, dettaglio del suo profilo di facebook) Che vada a farsi fottere il compagno di scuola sfigato e brufoloso che mette mi piace a tutte le mie foto, ma senza un euro. No, basta con i messaggi in privato solo per dirmi che c'è il compito di matematica. Tanto sono mesi che gliela faccio annusare al prof. e ha promesso di mettermi almeno sei. E tu perché mi hai taggato? Non sono amica di una stronza come te. Adesso ti blocco. E blocco anche il mio ex, troppo geloso per capire che gli altri possono solo guardarmi mentre lui poteva scoparmi. Cazzi suoi, vorrà dire che ritornerà a farsi le seghe come tutti gli altri. E che vuole questo adesso? Fammi leggere cosa ha scritto. 
(La ragazza legge un messaggio) Cara Johanna, siamo amici da facebook da un po', ma non è nel mio stile importunare le persone. Ho preferito aspettare prima di contattarti. Sono il responsabile casting di un'agenzia di moda e penso tu sia molto fotogenica. Mai pensato che potresti guadagnare tanti soldi grazie alla tua bellezza? Ti lascio i miei recapiti.

- Interno giorno, ufficio di un avvocato (flashback) -

(Dal totale al primo piano del protagonista) Dottore, lei mi deve aiutare. Lo sa come sono le ragazze oggi: prima ti provocano in ogni modo possibile e poi, dopo tante attenzioni e regali, cose che i loro coetanei non possono permettersi, ti ritrovi con una denuncia per molestie sessuali. Di uno stupido equivoco si tratta, lo faccia capire al giudice. 
(Dall'inquadratura dell'avvocato e della sua scrivania al dettaglio sul codice penale) Signor Roberto, ormai la chiamo per nome perché ci conosciamo da tempo, l'Italia è un Paese sessuofobo, lo sa. Non posso prometterle nulla, anche perché non è la prima volta che le accade un equivoco del genere. Vedrò cosa posso fare, ma le consiglio un patteggiamento, anche se sono d'accordo con lei: tutte zoccole le ragazze di oggi. 

- Stanza da letto, interno giorno -

(Voce fuori campo) Sono trascorsi alcuni giorni e Johanna riceve una telefonata dall'uomo.

Roberto: Pronto, parlo con Johanna?
Johanna: Ah, tu sei Roberto, il fotografo...
Roberto: In realtà, sono il responsabile casting dell'agenzia di moda.
Johanna: Sì, scusami, hai ragione. Nell'ultimo messaggio mi parlavi di un servizio fotografico gratis.
Roberto: Ho molti progetti su di te, ma voglio iniziare da un lavoro in Tfcd. Sai cosa significa? Tu poserai per noi e avrai in cambio un cd con le foto. Sai, è un contratto molto diffuso, anche all'estero. Johanna: Le posso mettere su facebook?
Roberto: Certo...
Johanna: Non vedo l'ora, già immagino i like in bacheca.

(Voce fuori campo) I toni dell'uomo al telefono hanno un che di rassicurante e gli occhi di Johanna (primissimo piano) tradiscono una certa eccitazione, ma non paura.

- Parco pubblico, esterno giorno -

(Dal campo lungo al totale. Alto, magro, calvo, abbronzato e con gli occhiali da sole: Roberto non è bello, ma ha un suo stile. Inquadratura esterna dell'autobus da cui scende Johanna - minuta, dalla pelle bianchissima ed i capelli lunghi - e steadycam che la segue sino all'incontro con il protagonista)

Roberto: Sai che la puntualità è tutto in questo lavoro?
Johanna: Scusami, il motorino non voleva saperne di partire stamattina. (Si giustifica sorridendo e spostando i lunghi capelli per lasciare nudo il collo)
Roberto: Andiamo, il fotografo ci aspetta.

- Una stanza senza finestre di un sottoscala, illuminazione
artificiale -

(Dall'inquadratura dall'alto al totale del protagonista) Strano non ci sia ancora il fotografo, deve aver fatto tardi anche lui. Nel frattempo, perché non ti trucchi un po'. Hai portato i vestiti che ti ho chiesto? Sai, i cambi sono importanti per dare vitalità al book.  
(Ellissi temporale, ripresa dal basso) Stronza! Pensavi davvero che avrei pagato un fotografo per te?, disse l'uomo ormai entrato nel cesso dove la ragazzina si stava cambiando e... (omissis)

(Voce fuori campo) Johanna ha 16 anni: è una puttana. Il mestiere che avrebbe voluto fare, ma non in quel bordello albanese. Rapita in un giorno di primavera da un uomo con l'inverno nel cuore.

FINE

Massimiliano Cerreto 


(Frankie goes to Hollywood - Relax)


(Tim Burton, Sweeney Todd - The Demon Barber of Fleet Street)