17 giugno 2015

Talent show (Revisited)


Dedicato ad Epifanio e Valeriana

- Capannone abusivo nei pressi della spiaggia, interno notte -

(Piano americano del responsabile casting, controcampo del viso del protagonista, che ha un'aria perplessa, e passaggio all'inquadratura del bagno) Il camerino è lì, il responsabile casting frettolosamente gli indica un cesso con la tazza allagata (dettaglio) ed una lampadina impiccata al soffitto. (Dalla figura intera del protagonista al primo piano) Strano il destino di chi dovrebbe illuminare gli altri. Sempre ad aver bisogno di qualcuno che ti accenda. Sempre con la paura di essere spento, pensa guardandosi allo specchio. (Dal primissimo piano al dettaglio della lampadina riflessa nello specchio)

(In un angolo del capannone, un uomo parla al telefono. La camera inizia ad avvicinarsi al soggetto inquadrato di spalle sino a compiere una rotazione per arrivare al primo piano) Sarà un talent show degno della prima serata di un'emittente nazionale, glielo posso assicurare. Certo che ci sarà anche lei, (il campo si allarga per mostrare una ragazza vestita da ballerina alle spalle del produttore mentre mangia un panino) sua nipote è così brava che stasera debutterà nella prima fila del corpo di ballo. È qui accanto a me, ma non posso passargliela perché è intenta a ripetere la coreografia. (Inquadratura della ballerina, che adesso cerca di aprire una bottiglia di minerale stando attenta a non rovinare lo smalto delle unghie, e ritorno al piano americano del produttore) No, la locandina del suo caseificio l'abbiamo tolta dallo sfondo. Il regista ha preferito optare per i titoli in sovraimpressione. Ma cosa dice? Non mi permetterei mai di danneggiare gli interessi dei miei sponsor. L'arte ha un costo e posso soltanto dire grazie a voi moderni mecenati, così attenti al progresso culturale di questo Paese. (La steadycam segue il protagonista mentre esce dal bagno. Divisione dello schermo: a sinistra il suo primissimo piano e a destra l'inquadratura del pianoforte su cui si dovrà esibire.(Dissolvenza)

- Esterno giorno (flashback)-

(Il protagonista è adesso bambino. Lo si vede salire sull'auto del padre) Lo so, un giorno mi renderai orgoglioso di te. Certo preferirei che t'impegnassi un po' di più anche con i compiti, ma so che sei così intelligente da capire già tutto in classe. Dai, fai presto che il maestro di pianoforte ti aspetta. (La camera si sposta sul bambino e poi inizia una nuova sequenza. Lo si vede in panchina, con in mano un libro di solfeggio, mentre osserva gli amichetti giocare a calcio. Dissolvenza)

- Capannone abusivo nei pressi della spiaggia, interno notte -

(Dietro le quinte, totale) Ci sono prima i finti gemelli siamesi, poi l'uomo torcia, e infine il pianista, il regista dà le ultime indicazioni all'assistente di studio. (Ellissi temporale. Dall'inquadratura del protagonista seduto al pianoforte sino al suo primissimo piano) È in onda adesso, ma non inizia a suonare: da più di un minuto le sue dita sono immobili. (Particolare dei tasti. Dalla panoramica del pubblico al viso dall'espressione smarrita del produttore, che è dietro le quinte) Ma chi ce lo ha raccomandato questo imbecille! Idiota, come fai a dimenticare la parte se hai lo spartito davanti. Suona, forza! (Dal totale del palco alla camera a mano che segue il protagonista sino al momento in cui esce dal capannone) Si alza, saluta il pubblico con un inchino, incurante dei fischi (breve panoramica sul pubblico) ed esce dalle quinte, inseguito dalle urla del produttore. (Piano americano per mostrare il gesticolare delle mani)

- Spiaggia, esterno notte -

(Voce fuori campo) Qualcuno disse che quell'uomo, immersosi nel buio, morì affogato, anche se il corpo non fu mai più ritrovato. Altri giurarono di averlo visto diventare una stella. Per sempre. Aveva trovato la chiave, e sei hai la chiave vedi i colori più belli. (Titoli di coda)

Massimiliano Cerreto





Monologo ripreso in parte nel film Uomo d'acqua dolce, 1996