5 luglio 2015

Variazioni sul tema dell'indifferenza (Film ad episodi)

Niente sesso, siamo tutti fratelli


Campetto dell'oratorio, esterno giorno

- Passala quella dannata palla, forza! Scusa, dicevi?
- (Temendo di essere stato pedante) Nulla...
- È rigore! Arbitro, fa qualcosa!
 
- (Cercando un argomento comune di conversazione) È da tanto che conosci Fra' Onofrio?
- Lo conosco da un paio d'anni. Me lo ha presentato il mio ragazzo.

- E tu?
- Era il professore di religione ai tempi del biennio. Non lo vedevo da quasi dieci anni. Pensa che, quando entrava in classe, ci chiamava angioletti...
- Gooolll!!! Scusa, hai detto qualcosa a proposito di angeli? Ma lo sai che Fra' Onofrio ci chiama angioletti?
 
- (Fingendosi stupito) Davvero?
- Sì, è un uomo molto buono e ci educa a sentirci tutti fratelli.
- Magari fossero tutti così: avevo un padre spirituale che si rifiutò di confessarmi, e solo per qualche carezza alla mia ex ragazza.
- Colpa tua! O sei cattolico o non rompere il cazzo!



Lui, lei e l'indifferenza


Lago, esterno giorno

- Forse non dovremmo rimanere qui, con le nostre anime a nudo...
- Mi passi la crema solare?
- Ti guardo ed è come la prima volta, credo di essermi innamorato di te... 
- Visto il giornale? Si sposa per la terza volta! Questi attori di Hollywood sono tutti uguali...
- Tesoro, vieni qua...
- Ma anche no; passeggiata?
- Almeno un pompino?


Il niente che avanza

Supermercato, estate, interno giorno

- L'hai preso il latte senza lattosio?
- Sì mamma.
- E il decaffeinato?
- Sì mamma.
- Il prosciutto senza polifosfati?
- Sì mamma.
- E la margarina senza grassi idrogenati?
- Sì mamma.
- E i biscotti senza olio di palma?
- Sì mamma!
- E non rispondermi con quell'aria di sufficienza! Anche tu incominci ad avere un'età. È anche alla tua salute che penso
.
- (Arrivati alla cassa) Signora, ho solo un pezzo di pane, posso passare?
- Ma non vede che andiamo di fretta? Abbiamo i gelati che si sciolgono!


Dalla mamma alla badante
(Senza passare per il matrimonio)

Festa in terrazzo, esterno notte

- Bella la tua casa, complimenti!
- Grazie. Pensavo che vivere da solo fosse più stressante, invece è già un anno che sono qui e mi trovo bene...
- Vivo da solo anche io, ma avrei bisogno di qualcuno: Snon sono bravo con le faccende domestiche...
- Quanti anni hai?
- Quarantadue, e tu?
- Quarantatré. Guarda, sono sincero, ho preso casa qui perché i miei non abitano troppo lontano. Non volevo gravare più su mia madre, che è anziana. Però lo ammetto che, ogni tanto, qualche servizio lo viene a fare...
- Non ho nessuno, stavo pensando di prendere una badante...
- Attento, con la guerra in Ucraina poi ti ritrovi in casa tutti i parenti. Lo sai che  invece di avere una persona fissa è meglio assumerne due per poche ore al giorno? Così poi non ti ammazzano con i contributi...
- Ne facevo anche una questione affettiva. Ci sono dei pensionati nel mio palazzo che se le sono sposate le loro badanti. Dicono che quelle dell'est sono ancora capaci di farlo sentire importante un uomo, non come le italiane...
- Matrimonio? Ma sei pazzo? Se è proprio vuoi farti la donna dell'est, falle un contratto da badante, appunto. Così, se le cose vanno male, la licenzi e non sei poi costretto a divorziare e mantenerla a vita.


Ma come parla bene

Ristorante, esterno notte

- Sono contento che sei venuto, è da tempo che voglio creare un movimento giovanile impegnato nel progresso civile del nostro comune, piccolo ma con una storia importante (portandosi il mignolo alle labbra). Tra un po' l'onorevole terrà un discorso, gradirei lo ascoltassi.
- Sai, ho iniziato da poco a scrivere di cronaca locale e per me è importante conoscere le realtà del territorio.


C'è un gruppo di persone alle spalle dei protagonisti. Tra le voci del popolo si ode un:  guarda, c'è la pasta e fagioli, vieni, fai presto, altrimenti finisce! Alcuni incominciano allora ad inseguire il cameriere formando un trenino da ultimo dell'anno. Pochi minuti dopo, il candidato sale su di una pedana da piano bar usata come palco per comizio elettorale ed inizia il suo discorso: buonasera, innanzitutto vorrei ringraziare il proprietario di questa magnifica struttura per l'ospitalità, un imprenditore lungimirante che ha compreso il bisogno della società civile di non farsi travolgere dalla deriva populista; di guardare in faccia la realtà del nostro territorio martoriato, soprattutto da una propaganda mediatica volta a screditare ogni iniziativa tesa a sottrarci dalla logica dell'assistenzialismo; di uno sguardo lucido, moderno, attuale, e consapevole del troppo frequente distacco di una certa classe politica e dirigente dalle sue istanze... 

Una persona tra il pubblico esclama: ma come parla bene! Bravo!

Il politico alza un po' il tono della voce. E lo ribadisco con forza che è proprio alla società civile demandato il compito - gravoso, lo so - di operare delle scelte in un momento così difficile per il nostro Paese, tutto, senza distinzioni! Occorre però pensare glocal, ovvero avendo una visione d'insieme e, allo stesso tempo, tenendo conto delle specificità di questo territorio. Perché votarci? Perché il nostro è un partito giovane e pertanto lontano dalle logiche della vecchia classe politica. Perché siamo cittadini come voi, noi vogliamo ciò che volete voi... 

Nel frattempo, al tavolo dove sono le bevande, il cameriere discute con uno degli ospiti: no signore, lo spumante lo apriamo dopo, al termine del comizio. Vi chiamiamo noi, non si preoccupi. L'acqua la gradisce minerale o naturale? 

La voce del politico si confonde con il rumore degli applausi. E lo ribadisco con forza ché senza la necessaria sinergia tra la collettività e la sua rappresentanza politica non è possibile... (Dissolvenza)

Massimiliano Cerreto