11 agosto 2017

Stelle cadenti


Mi vuoi?, gli chiese fingendo di non saperlo. Forse per crudeltà, forse per sentire la voglia di lui crescere sino a fargli implorare di mettere fine a quella tortura.
Mi vuoi?, ripeté con un tono che assomigliava più ad una minaccia che ad una promessa d'amore. Ma non poteva ricevere una risposta da quell'uomo, ora rannicchiato dentro la propria l'anima. Una guerra silenziosa era in corso, e nessuno dei due avrebbe voluto vincerla, ma solo arrendersi.

Avrei potuto raccontarvi che in quella stanza c'erano un uomo ed una donna, ma vi avrei mentito. L'una di fronte all'altra erano due solitudini pronte a svanire in fretta, senza lasciare traccia, proprio come un temporale d'agosto: qualcosa che non fa in tempo a dissetare, che finisce con il lasciarti più caldo addosso di quanto ne avessi prima.

Meno di due ore fa, lui camminava nervosamente sotto il suo palazzo, pregando che almeno una volta nella vita un sogno, uno soltanto, potesse diventare realtà.
Meno di un'ora fa, lei lo prendeva per mano, forse spinta dalla tenerezza che provava per quel tipo così diverso da tutti quelli che avevano avuto l'illusione di poterla possedere. I loro pensieri sapevano di dolce e di amaro in quel momento.
Meno di un quarto d'ora fa, l'aveva riaccompagnata a casa per ritrovarsi d'improvviso a carezzarle i capelli. Lei intenta a fumare, fingendosi distratta, lui poi a poggiare le labbra sul suo collo: baci piccoli rapidi delicati, e poi sempre più lenti, messaggeri della sua voglia di abbandonarsi.

Non ho mai voluto nessuna quanto te, ma... rispose, e poi s'interruppe. Il ricordo di tutte le altre che non erano lei prese il sopravvento finendo con il lasciarlo senza fiato. Gli occhi bassi, quasi a cercare un modo per confondersi con le macchie del pavimento. Era in apnea, con tutti quei pensieri che gli galleggiavano in superficie.

E allora lei lo prese ancora una volta per mano: diventarono giorno senza accorgersene.

Massimiliano Cerreto


 Claudio Baglioni - Notte di note

"per tutti gli uomini che passano sui fogli del mondo come scarabocchi"