29 novembre 2017

Non sono stronzo, la mia è solo legittima difesa!


Massimiliano, tu sei intelligente,
potresti mangiarti il mondo.
Perché non gli dai almeno un morso?
(Mia madre)


Che cosa ti piace di me?, pronunciò quelle parole fingendosi distratta da alcuni oggetti riposti disordinatamente in un angolo della stanza. Quelli sono i pass dei concerti; te l'ho raccontato di quando ero un giornalista, vero?, egocentrico ed autoreferenziale come solo un maschio sa essere, provò ad aggirare la domanda della donna, ma senza successo.
Strano, dalle cose che mi hai scritto su whatsapp in questi mesi, pensavo potessi trovare una risposta migliore. Forse mi sono sbagliata su di te, avrebbe voluto essere lui a penetrarla, con tutta la forza dei suoi 30 anni, e invece fu trafitto dallo sguardo di quella donna che nemmeno sapeva come ci fosse finita nella sua vita.


- Ti piace l'inizio?
- Posso essere sincera?
- Devi proprio?
- Scemo!
- Dimmelo ancora!
- E a te piace essere trattato male?
- No, solo da te. Con le altre sono permaloso.
- Le altre chi?
- Dicevo in generale...
- In generale un paio di palle! Le altre chi?
- Ma dai, vuoi farmi una scenata di gelosia?
- Preferirei darti un calcio, vuoi?
- Preferirei un pompino, puoi?
- Quello dopo, se fai il bravo. E adesso a cuccia, su; la smetti con quelle mani? Così mi distrai, e poi se tu ad avermi chiesto di leggere il racconto...
- Tanto l'ho capito che non ti è piaciuto.
- Massi, l'idea, il modo in cui l'hai scritto, non lo so, secondo me c'è qualcosa che non funziona: mi sembra di leggere Fabio Volo...
- Evvai, allora sarà un bestseller! Ah, dimenticavo, grazie per avermi chiamato Massi...
- Scemo! No, basta, non te lo dico più che poi...
- Neppure Massi mi chiamerai ancora?
- La polizia chiamo se non la finisci con quelle dannate mani, ma quante ne hai? E non farmi quel sorrisino ebete adesso.
- Ok, sono serio, dimmelo tu cosa non funziona. Sì, puoi essere sincera, non avere paura di ferire il mio orgoglio di scrittore.
- Scrittore? Ah, già, dimenticavo di essere al cospetto del più grande scrittore postumo ancora vivente.
- Per servirla, mia regina...
- Sono io che sono seria adesso: quando ti deciderai a scriverlo davvero un libro?
- Ci sto lavorando...
- È da quando ci siamo conosciuti che me lo ripeti, cazzo!
- Stai dicendo che sono un fallito? Oppure che sono come tutti gli altri che raccontano balle alle donne per portarsele a letto? Almeno sono stato sincero sin dall'inizio con te.
- Ecco, non ti si può dire nulla che subito t'incazzi, tipico di te. La verità è che mi dispiace il modo in cui stai sprecando il tuo talento.
- È più complicato di così...
- Ah, già, come è che dici sempre? Vediamo se le ricordo tutte: l'editoria a pagamento, le pseudo scuole di scrittura, gli editor che correggono i testi a cazzo di cane, il mercato che costringe ad essere personaggi prima ancora che autori, la cronica mancanza di lettori, la bufala del selfpublishing, le finte recensioni su amazon...
- Visto? Lo sai anche tu perché è complicato, non devo ripeterlo ancora...
- L'unica cosa davvero complicata è la tua testa, ecco qual è il problema...
- Sono davvero io quello sbagliato?
- Non ho detto neppure questo: è il tuo modo di reagire alle cose che è sbagliato, non tu! Il mondo è una merda, lo sappiamo, a te la scelta se galleggiare o affondare; sono stata chiara adesso?
- Appunto, la merda galleggia mentre le cose che hanno un valore vanno giù.
- E vuoi trascinarmi sul fondo insieme a te?
- Libera di lasciarmi quando vuoi, guarda che non ti trattengo mica.
- Non dire così, e poi non potresti vivere senza di me, scemo!
- Posso pur sempre sopravvivere. Ah, scusa se te lo dico, ma questa volta è il tuo 'scemo' a non aver funzionato.
- Sapevo che ti saresti arrabbiato, hai anche smesso di toccarmi.
- Non era quello che mi avevi chiesto?
- E tu fai sempre tutto quello che ti chiede di fare una donna?
- Dipende...
- Da cosa?
- Se ne sono innamorato o meno...
- E tu lo sei di me?
- Un pochino, ma non montarti troppo la testa.
- Stronzo!
- Non sono stronzo, la mia è solo legittima difesa...
- Ma guardati, vuoi fare il duro con me?
- Con te potrei anche arrendermi, e se...
- Bravo! Hai capito chi comanda, e niente 'se'...
- No, dicevo, se proprio insisti, potrei anche tornare a...
- Adesso sono io a non averne più voglia.
- E lo stronzo sarei io?
- Sì, tu sei uomo e quindi sei stronzo di default. Io sono una donna e posso questo e altro: non ti ha detto nulla tua madre?
- Però così non vale, mi hai fatto ridere.
- Posso fare di meglio.
- Dimostramelo...
- Sogna!

Massimiliano Cerreto


Ezio Bosso - Clouds, The mind on the (Re)Wind