- Chi, cosa e perché -

Scrivere è riscrivere! Anche infinite volte grazie all'inchiostro digitale. Come in un film di Verdone è quindi un laboratorio permanente di (ri)scrittura. Sperimentale aggiungo, perché l'oggetto della narrazione appartiene sempre ai miei percorsi di senso, o esperienze, anche quando cerco l'astrazione dal reale.

Terminata l'esperienza di Titoli provvisori per un romanzo postumo, che raccoglie i testi prodotti dal 2010 al 2015, sentivo l'esigenza di provare altre forme di narrazione. Da qui l'idea, poi progressivamente abbandonata, di una scrittura in cui fossero presenti termini propri del linguaggio filmico

Non tutto è stato vano, però. Almeno per me. Tu e la notte, una sorta di sceneggiatura per un'ipotetica serie televisiva di fantascienza, nasce dalle 'scoperte' fatte in questo laboratorio, soprattutto in tema di analessi e prolessi, o flashback e flashforward.

Perché citare Carlo Verdone nel titolo? Perché, come me, è un fan dei Genesis e suona la batteria: non può non essermi simpatico. Al di là di questo, ne ammiro soprattutto il modo in cui riesce a rappresentare la realtà.

Dovrei concludere raccontandoti chi sono, ma non lo so neppure io. Forse il più grande scrittore postumo ancora vivente, forse un autore in cerca di personaggi, forse niente di tutto questo. In fondo, sono chi credo di essere, nel male e nel male. In ogni caso, assomiglio a me stesso.
 
Massimiliano Cerreto, 2018

P.S. È sempre stato tutto vero, ma per finta.